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Come investire oggi in maniera redditizia e senza correre rischi non necessari.

Investimenti

Investire significa impiegare una determinata risorsa economica in attività o prodotti, al fine di ricavare un guadagno da essi dopo un certo lasso di tempo.

Operare un investimento è un passo importante nel proprio percorso di crescita finanziaria.

Va ricordato che ogni investimento incorpora un grado fisiologico di rischio (non esistono perciò investimenti senza rischi), e generalmente a rischi maggiori corrispondono rendimenti più elevati, e viceversa: gli investimenti che presentano un grado basso o minimo di rischio (quelli che definiremmo “sicuri”) offrono ritorni più certi, ma più modesti. Al contrario, investimenti in prodotti e attività più rischiose (mercati volatili, nuove aziende, prodotti complessi) può generare rendimenti eccezionali.

Strumenti principali di investimento finanziario

  • Azioni
    Le azioni sono titoli che rappresentano la proprietà di una quota di società. Le azioni delle società quotate vengono acquistate e vendute nella Borsa valori.
  • Obbligazioni (bond)
    Un’obbligazione è un titolo di credito nei confronti di una società o un ente pubblico. Il credito viene rimborsato al titolare con gli interessi, spesso a rate (in cedole), o altrimenti alla scadenza.
  • Titoli di Stato
    I titoli di Stato sono una forma di obbligazioni, emesse dallo Stato. Quelli italiani si diversificano in: Buoni ordinari del Tesoro (BoT), Certificati del Tesoro Zero-coupon (CTz), Certificati di credito del Tesoro (CcT), Buoni del Tesoro poliennali (BTp), Buoni del Tesoro poliennali indicizzati all’inflazione (BTp€i).
  • Fondi comuni di investimento
    I Fondi Comuni, anche detti OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio) utilizzano il capitale dei risparmiatori attraverso una SGR (Società di Gestione del Risparmio) che pianifica ed effettua l’investimento vero e proprio. L’investitore è titolare di una quota del fondo, da cui riceve i rendimenti provenienti dagli investimenti della SGR.
  • Sicav
    S.I.CA.V. è l’acronimo di Società di Investimento a Capitale Variabile. Si differenziano dai fondi comuni di investimento perché l’investitore diventa socio della Sicav, con una quota di capitale pari al patrimonio amministrato.
  • Gestioni patrimoniali
    Le Gestioni Patrimoniali Mobiliari Individuali (GPM) sono una forma di risparmio gestito, originarie dei paesi anglosassoni e rivolte inizialmente a clienti con ingenti capitali da investire. La peculiarità delle GPM consiste nella gestione dedicata e personalizzata del capitale da parte di un professionista del settore.
  • ETF
    Gli Exchange Traded Funds sono una tipologia di fondi indicizzati ad un indice di mercato specifico. Le quote degli ETF vengono negoziate in Borsa come se fossero semplici azioni.
  • ETC
    Gli Exchange Traded Commodities (ETC) sono titoli privi di scadenza, emessi a fronte di un acquisto dell’emittente in materie prime, direttamente o attraverso contratti derivati. Si tratta in pratica di strumenti finanziari che replicano la quotazione delle materie prime a cui fanno riferimento.
  • Hedge Fund
    Gli Hedge (altrimenti detti fondi di Copertura) sono fondi atipici, che utilizzano strategie diverse da quelle dei fondi comuni di investimento, con l’obiettivo di ottenere un guadagno indipendentemente dall’andamento dei mercati finanziari in cui operano.
  • Derivati
    I derivati sono prodotti finanziari il cui valore deriva dalla performance di un’altra attività, oppure dipende dal verificarsi di un determinato evento futuro. Un tipo molto diffuso di derivato è lo Swap, cioè un contratto per effetto del quale le due parti contraenti si scambiano flussi di pagamenti. Gli Swap sono negoziati OTC (Over-The-Counter), e perciò non sono regolamentati.
  • Credit Default Swap
    I CDS sono una forma di derivato che ha la funzione di copertura del rischio: si tratta di contratti in cui un soggetto, mediante l’acquisto, si protegge dal rischio di credito relativo all’asset sottostante (generalmente un’emissione di debito).
  • Interest Rate Swap
    Con gli interest rate swap (IRS) le parti scambiano pagamenti ricorrenti di interessi, che vengono calcolati su un capitale definito “nozionale di riferimento”, fino alla scadenza del contratto. La tipologia più comune di IRS è la cosiddetta Plain Vanilla Swap, in cui il capitale è costante, e uno dei due flussi di pagamento è calcolato su un tasso fisso di interesse, mentre l’altro dipende da un tasso variabile.
  • Currency Swap
    Nei Currency Swap, le due parti contraenti scambiano tra loro un capitale e relativi interessi in una valuta, contro il medesimo capitale più interessi espressi in una valuta diversa. I due flussi di pagamenti sono entrambi a tasso variabile.
  • Asset Swap
    L’oggetto degli Asset Swap è un titolo obbligazionario detenuto da una delle due parti, le quali si scambiano i pagamenti periodici in relazione al titolo stesso. L’obbligazione (asset) sottostante è di solito a tasso variabile: in questo modo, il titolare dell’obbligazione può scambiare il tasso variabile con un tasso fisso. In caso di default dell’obbligazione, l’acquirente terminerà il flusso di pagamenti, mentre il venditore continuerà a corrispondere l’interesse.
  • Total Return Swap
    Mediante un Total Return Swap (TRS), l’acquirente (il Protection Buyer) trasmette l’intero profilo di Rischio/Rendimento alla controparte (il Protection Seller), in cambio di un flusso di pagamenti periodici. I Total Return Swap nascono per assicurarsi contro i rischi collegati ad un titolo. In caso di default, ci sono due possibilità: il Seller copre l’intero valore della perdita, oppure il Buyer scambia il proprio titolo in default con il valore stabilito al momento del contratto.
  • Equity Swap
    Gli Equity Swap sono legati ad un indice azionario, i cui dividendi e rendimenti vengono scambiati contro un tasso fisso o variabile.
  • Zero-Coupon Swap
    L’espressione Zero-Coupon sta ad indicare un contratto in cui, a fronte di un flusso di pagamenti regolari, la controparte corrisponde un pagamento in un’unica soluzione.
  • Futures
    I contratti Future sono una tipologia di contratti a termine, in cui la parte acquirente si impegna ad acquistare un bene (un’azione, una commodity o altro) ad un determinato prezzo, salvo ricevere alla scadenza il bene sottostante al prezzo pattuito. In pratica, ci si impegna oggi ad acquistare qualcosa a quello che potrebbe essere il suo prezzo domani: se alla scadenza il prezzo effettivo sarà maggiore, si realizza un guadagno; viceversa, se il prezzo futuro sarà inferiore a quello concordato nel contratto Future, si realizzerà una perdita.
  • Opzioni
    Un’opzione (Covered Warrant) è un titolo che, in cambio del pagamento di un premio, dà il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare (opzioni Call) o di vendere (opzioni Put) un bene ad un prezzo prestabilito entro la scadenza dell’opzione stessa. Il bene che si ha diritto ad acquistare può essere un’azione, un’obbligazione, una merce o un altro strumento finanziario.
  • Opzioni binarie
    Un’opzione binaria, a differenza di una normale opzione, può avere solo due tipi di risultato: un profitto fisso (che di solito corrisponde ad un rendimento molto elevato), oppure una perdita netta. Sono caratterizzate da scambi in genere molto rapidi.
  • Prodotti previdenziali
    I fondi pensione sono prodotti finanziari pensati per costituire una pensione integrativa, o previdenza complementare, aggiuntiva rispetto a quella erogata dall’ente pubblico. I contributi che il lavoratore versa (direttamente, attraverso il TFR o mediante una banca) nel fondo pensione vengono investite nei mercati finanziari: la prestazione dell’investimento operato dal fondo pensione definisce la rendita o la liquidazione ottenuta al momento del pensionamento. Per saperne di più, consulta la sezione Assicurazioni ramo Vita in questo sito.
  • Valute
    Le valute monetarie possono essere acquistate e vendute sul mercato valutario internazionale, altrimenti detto Forex. Consulta la sezione dedicata in questo sito per ulteriori informazioni sul Forex Trading.
  • Prodotti bancari
    I conti di deposito sono la tipologia di investimento in prodotto bancario più diffusa: un conto deposito prevede la corresponsione di un tasso di interesse a favore del cliente per la liquidità trattenuta in banca.

Altre forme di investimento

Oltre agli stumenti più propriamente finanziari, l’investitore ha a disposizione numerose altre opzioni per impiegare il proprio capitale. Vediamo le più comuni.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti in immobili si dividono sostanzialmente in due categorie: la compravendita e la locazione.

Nel primo caso, l’investitore acquista, costruisce o ristruttura un immobile con la finalità di rivenderlo: dovrà venderlo ad un prezzo maggiore della somma di acquisto e spese sostenute, per realizzare un profitto.

Nel secondo caso, chi investe conta di ricevere un flusso costante di pagamenti attraverso la locazione, o affitto, dei locali.

Investire in immobili richiede comunque ingenti capitali di partenza ed una profonda conoscenza del mercato immobiliare in cui si opera: oltre alla zona, è utile specializzarsi in una tipologia di immobile specifica (mono-bilocali, locali commerciali, immobili di lusso, eccetera).

Avvio di imprese

Chi avvia un’impresa investe un capitale per sostenere i costi iniziali di avvio (acquisto di locali, macchinari, manodopera, pubblicità, eccetera).

L’obiettivo può essere duplice: generare un flusso di cassa dopo il pareggio (break even point), oppure rivendere l’impresa già avviata.

In questi casi comunque, più che di investimento vero e proprio, si parla di imprenditoria.

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